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soggiorno alternativo ed economico

con il calore dell'ospitalita' calabrese




Cirò Marina, in provincia di Crotone è una frequentata località balneare situata lungo la costa ionica calabrese tra le città di Sibari e Crotone.

 

A poca distanza dal centro abitato si trova la spiaggia di Punta Alice un ambio e lungo litorale caratterizzato da una sabbia dorata e da un mare limpido e azzurro con fondali bassi. Nei pressi di Punta Alice c'è la foce del fiume Neto, inclusa in una zona umida protetta dove vivono aironi e altri uccelli.

Tra gli edifici di culto di Cirò Marina vanno segnalati la chiesa di San Cataldo (patrono del paese) con un portale di bronzo e interessanti affreschi all'interno, la chiesa di Sant'Antonio, a forma di pagoda, dove si trova una mensa eucaristica in marmo ed un crocifisso in bronzo, il Santuario della Madonna del Mare, ubicato sul promontorio dell'Alice, che custodisce una bella tela con l'immagine della Madonna, di cui non si conosce l'autore, e la chiesa di San Francesco di Paola con finestre artisticamente ornate con raffigurazioni religiose.



Diverse sono le antiche architetture civili presenti a Cirò Marina, tra cui ricordiamo il Castello Sabatini costruito nel '400 e trasformato in una dimora nobiliare nel '700, la Torre Nuova e la Torre Vecchia, torri di avvistamento per la difesa contro gli attacchi dei saraceni.

                                                                                         

                                                                                                                                             

                                                                                                                      Luoghi d’interesse




Il Castello, costruito nel XV secolo per la difesa militare a pianta quadrangolare. In un piccolo Museo Archeologico si possono ammirare moltissimi reperti in ceramica, terrecotte, bronzi, provenienti in maggior parte dal Tempio di Apollo Aleo.























Il Santuario di Madonna d’Itria. Sorge su una delle colline del cirotano e la vista panoramica di cui si può godere permette di ammirare il paesaggio fino al mare.












I Mercati Saraceni, antiche rovine di quelli che erano i veri e propri mercati di alcune migliaia di anni fa, oltre ad ospitare alcune manifestazioni e rappresentazioni teatrali permettono anch’esse di godere di una vista panoramica mozzafiato su Punta Alice.


Un beneficio religioso di origine settecentesca venne creato, nella località oggi denominata Madonna di Mare, per iniziativa dei feudatari principi di Tarsia. Essi ottennero la possibilità di organizzare qui una fiera dall'1 al 3 maggio. Proprio in questa località, infatti, si trova il complesso mercantile che nel corso del Settecento fu sede di quella fiera, una delle più importanti del comprensorio, la fiera di Santa Croce, che richiamava, per la ricchezza e la qualità delle mercanzie, le vicine popolazioni arberesh (Carfizzi, San Nicola dell'Alto, Pallagorio). All'inizio del XIX secolo, a causa delle invasioni turche che interessarono l'intera fascia ionica, la fiera venne interrotta. Si narra infatti che, proprio nel corso della cerimonia d'apertura, alla presenza del principe giunto da Napoli e di una numerosa comunità di mercanti, la fiera venne cannoneggiata da navi turche, forse per questo i mercati portano il nome di mer­cati saraceni. Formati da due file di arcate in pietra che un tempo servivano al posteggio-merci, dopo la loro ristrutturazione, ultimata nel 1990, sono divenuti scenario di attività artistiche e teatrali. Durante la festa patronale, che si svolge dall'8 al 10 maggio, la statua di San Cataldo viene portata in questo luogo,

dove rimane all'interno di una chiesetta per un'intera notte



chiesa di madonna di mare

















Chiesa di San Cataldo, patrono della cittadina. All’interno sono presenti numerosi affreschi e mosaici raffiguranti immagini sacre, l’area absidale è impreziosita da dipinti su sfondo in oro che fanno da cornice alla statua della Madonna e all’altare a muro decorato con marmi policromi.












La Torre Nova. Fu edificata a protezione della zona a sud di Cirò Marina, nel 1596      per volontà del marchese Vespasiano Spinelli, è situata nella contrada Brisi. La struttura rap­presenta, insieme alla Torre Vecchia, il cardine di un sistema difensivo e di avvistamento.

           , dopo le rovinose incursioni subite dal territorio. Le due Torri di Cirò Marina hanno forma quadrangolare. La Torre nuova è peggio conservata, non aveva un’entrata e quindi vi si accedeva solo attraverso un ponte levatoio. All’interno, il locale del piano inferiore era adibito a cucina con l’imponente camino che serviva anche per riscaldare l’ambiente d’inverno.





















Torre vecchia

Lungo il pendio che unisce Madonna di Mare alla costa si trova una struttura difensiva. È una torre di avvistamento a pianta quadrata, costruita proprio in seguito alle prime invasioni saracene.

Nel 2009, probabilmente a causa delle forti piogge, sono crollati una parte del tetto e gran parte della parete sovrastante la scala esterna.











Fontana del Principe

Situata a Nord-Est del castello Sabatini, a ridosso della S.S. 106, è una fontana ottocentesca a specchio con tre archi sui quali è apposta una lastra di marmo, contenente lo stemma dei nobili signo­ri Spinelli.










Tempio di Apollo Haleo

Durante gli scavi del 1924 l'archeologo Paolo Orsi, individuò in località Punta Alice, l'antico tempio arcaico dedicato ad Apollo Haleo. Che in località Punta Alice fosse già presente un'area di culto non ancora strutturata, almeno a partire dalla fine del VII secolo a.C. sembra confermato da una serie di manufatti tipici quali l'idoletto schematico in argento, il kouros dedalico e la statuina fittile di tipo locrese, rinvenute sul posto. Soltanto dopo la metà del VI secolo a.C. si monumentalizza l'area sacra di Punta Alice con la costruzione del tempio dedicato ad Apollo Haleo. Nella sua fase più antica, fine del VI secolo a.C. il tempio dedicato ad Apollo Haleo era costituito da una cella (naos) fortemente allungata 27x7,90 metri, orientata in senso est-ovest, completamente aperta sul lato orientale e divisa in due navate da un colonnato di cui restano le basi lapidee. Tutte le colonne, esterne ed interne, si suppone fossero in legno. La cella era conclusa ad ovest da un ambiente quadrangolare (adyton) chiuso da un muro divisorio ed articolato da quattro pilastri. Questo spazio conteneva la statua di culto del dio Apollo. La struttura era formata da un basso zoccolo costituito da due filari di blocchi di calcare, su cui poggiavano i muri in mattoni crudi. Il tempio di Punta Alice dedicato ad Apollo Haleo, rimase in uso fino alla fine del IV secolo a.C. momento in cui l'edificio venne trasformato in un periptero dorico di maggiori dimensioni 46x19 metri. Il nuovo edificio completamente in pietra, fu circondato da otto colonne sui lati brevi e diciannove su quelli lunghi. La cella arcaica fu inglobata nel nuovo edificio, mentre il colonnato fu raddoppiato solo sul lato orientale. La seconda fase del Tempio di Apollo Haleo documenta invece gli ultimi interessanti sviluppi dell'architettura dorica templare in occidente, costituendo l'unico edificio periptero postclassico noto. L'area sacra di Punta Alice rimase fino al IV secolo a.C. in orbita crotoniate, come del resto la città di Krimisa. Dagli scavi effettuati nell'area del Tempio di Apollo Haleo sono state rinvenute le parti in marmo della statua del dio Apollo ed il relativo acrolito, oggi esposto al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Nel 2012 la Regione Calabria finanzia la valorizzazione dell'area archeologica, ormai da anni abbandonata, con un importo di 700 000 euro
















Il Palazzo Porti (XIX secolo) con balconcini adornati con pregevoli frontoloni, sede del Museo archeologico, e Palazzo Siciliani, un grande edificio con balconi in ferro battuto e le finestre con le cornici in pietra.

Da visitare il Museo Archeologico dove sono esposti molti reperti (ceramiche, terrecotte, oggetti di bronzo) rinvenuti nell'area archeologica dove si trovava il tempio di Apollo Aleo.

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Ricorrenze, Feste e Fiere


Festa di San Cataldo - 8/10 maggio (patrono)

Festa della Madonna del Carmelo - 14/16 luglio

Festa Sant'Antonio - 10/13 giugno

Fiera di ottobre - 16-17 ottobre

Focareddi di San Giuseppe - 18 marzo

MiniMaratona della "Magna Grecia" - mese di giugno

Trofeo di Nuoto "Punta Alice" - mese di luglio

Cirò Arte - mese di agosto

Calici di Stelle - mese di agosto

Spiagge Pulite - mese di agosto

Sagra del pesce azzurro - mese di agosto

BiciInCittà - mese di maggio

Premio Filottete - mese di agosto

Mercato Rionale[modifica | modifica sorgente]

Il mercato rionale si tiene ogni primo e terzo martedì del mese in via Mario Rotondo, dal 2010 spostato sul nuovo lungomare sud per motivi di ordine e di spazio.


Fiera di ottobre


                                                                                                                             Prodotti tipici











L’arte gastronomica del paese è basata su alimenti semplici e gustosi, ricchi di condimento. Questi cibi s’accompagnavano con vini pregiati prodotti localmente, gli stessi che oggi fanno di Cirò luogo rinomato in tutto il mondo per l’eccellente e pregiata qualità del vino D.O.C, apprezzato dovunque e prodotto con uve gaglioppo e greco bianco.

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